FRANCO SECULIN

Poeta e scrittore di alto livello, si definisce abbastanza saggio da aver capito di avere tante cose ancora da imparare. Scrive poesia e narrativa, racconti brevi e lunghi in cui traspare tutto il suo talento.





Sull’altra riva…
Ho superato il fiume
Dei ricordi. Di un tempo andato
Mi sono arreso al mare
Della vita, e pur io sento
Che al limitar del sogno
Ci sei tu, anima tradita.
Da tempo persa
Nella tua spirale
Di arcobaleni facili,
che irridono al riso,
a una felicità corrotta.
Sul prato
dietro al fiume della vita,
tramonta il sole
dei miei giorni.
Or non è più il rumore
dei tuoi passi,
lieve di te che mi correvi
incontro,
danzando al ritmo del tuo cuore acceso.

******

IT IS NOT SO FAR AWAY

Non è poi così lontano.


Nel cielo dove il ricordo si fa peso e terso.
Quello che ti sembra il pianto di un bimbo
nel pensiero cupo degli occhi che ti guardano
affranti.
Quello che illumina la tua memoria è il ritorno
a un passato che grida dolore.
Ma la voce che cantando dal cuore arriva al tuo volto
perché ti sorrida la bocca è ancora lontana.
E tu rotoli avvolto in cumuli di vergogne passate.
Ma poi sereno si perde il tuo sguardo ritrovato
pensando alla morte che è in ognuno di noi.
Vorresti ancora sapere di un volo su onde
impensate di musica piena.
Com’era il tuo cuore bambino
afferrato dal turpe silenzio di una morte vicina.
Non è poi così lontano.
Continua il rumore del tempo spezzato
a cercare una mano che viva ti possa aiutare
a tornare dal nero profondo .
Non c’è più nessuno a salvarti .
Non è poi così lontano.
il giorno del vento e delle rose,
sull’alba velata dall’azzurro del vento,
ci sono dei sogni dispersi che cercano aiuto.
E mani che tese si affacciano sul buio del baratro
asceso più volte e perduto di nuovo per una virgola
di un attimo di pianto sincero.
Continua nel coro che seguita
dentro il tuo io cerebrale
un tramestio di passi leggeri
che affondano nel nulla dell’anima
persa giorno dopo giorno in un vortice nero
di sogni bevuti
sull’erba infelice di un campo disteso e pieno di morte.
Ora è solo il silenzio a tenerti per mano
mentre te ne vai lontano dalla felicità di un giorno di vita
l’unico e vero trascorso da solo a guardarti nel vuoto..

******



È cenere morta
In un mare di sole
Sul patibolo di antichi eroi
Consumati
Dal sorriso del tempo.
È fuga dai sogni
Di amori consunti
Su labbra che stringono male
E lasciano amaro
Un sapore di pelle.

È cenere morta
Quello che hai detto
A chi ti credeva.
Bruciato per un giorno di vita.

È vino bevuto.
Il suono del vento,
Il mare spezzato,
Da mani incredibili,
Grandi,
Come il passato.

 

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