Articolo scritto da Luca Baccari
«Per pubblicare un libro di poesie devi pagare per forza!». Quante volte avete sentito questa frase? Probabilmente tante. Però non è sempre vero.
La poesia è un genere che in Italia non vende, questo è risaputo. Gli editori spesso chiedono un contributo in denaro o in acquisto copie per la pubblicazione, soluzione che sconsiglio di accettare. Va detto però che mentre per la narrativa esistono più di 100 editori che pubblicano senza contributo (a questo proposito consultate questa lista di editori free), per la poesia la richiesta di contributo è quasi la norma. Quasi.
Con un pò di impegno e ricerche, è comunque possibile riuscire a pubblicare senza pagare nulla.
Prima di spiegare come fare, è necessaria una premessa. La prima cosa che un poeta dovrebbe chiedersi è: "Perchè voglio pubblicare un libro di poesia?"
Se la risposta è "Per Guadagnare soldi" o " Per diventare famoso", allora l'unico consiglio che posso dare è di rinunciare e dedicarsi ad altro. Primo perchè nessuno riesce a mantenersi pubblicando un libro con un piccolo editore (neppure se si tratta di un romanzo che ha molto successo). Secondo, perchè se si mira al successo o al denaro, allora non si è veri poeti e non ha senso cimentarsi nella poesia.
Vi consigliamo di guardare e diffondere il seguente video, perchè spiega molte cose utili per i poeti che vogliono pubblicare.
Link diretto: Consigli editoriali
Link diretto: Consigli editoriali
Fatta queste precisazioni importanti, vediamo quali sono le strade praticabili.
Intanto, non è detto che bisogna per forza pubblicare una raccolta di poesie.
Esistono infatti concorsi poetici in cui si viene pubblicati insieme ad altri poeti. L'inserimento in una antologia a volte avviene con più opere proprie ed è a mio avviso una strada da tenere in considerazione. In questi casi, infatti, non esiste contributo da pagare (al massimo una esigua tassa di iscrizione al concorso, ma non sempre). Un esempio calzante può essere Bel-Ami Edizioni con la selezione DieciLune (sia per poesie che per racconti), totalmente gratuita.
Ci sono poi premi letterari promossi da editori e associazioni culturali che non sono niente male e che possono essere un ottimo trampolino di lancio, anche se la poesia pubblicata fosse una sola. Tra i tanti, Delos Books bandisce periodicamente un concorso di poesia, previo pagamento di una quota di iscrizione di 5 euro. Le migliori poesie sono pubblicate sulla rivista Writers Magazine. E ce ne sono molti altri.
Tornando al discorso sulla pubblicazione di un libro di poesia, si possono trovare, anche se è più difficile, anche editori o associazioni che li pubblicano gratis. Un esempio eclatante è Il ponte di Sale, associazione che non solo non chiede soldi o acquisto di copie all'autore, ma addirittura offre ben 50 copie omaggio a ogni autore pubblicato! Altro che acquisto di copie! Questo sfata completamente la convinzione secondo la quale è sempre obbligatorio pagare per pubblicare libri di poesia.
Per i poeti che si accontentano di una pubblicazione online ma che mirano a una grandissima visibilità su internet e sui motori di ricerca, il premio letterario "Ink Dreams" è un'ottima possibilità gratuita per tutti, con ricchi premi in palio.
Guardate questo video per farvi un'idea:
Link diretto: Concorso di poesia
Per concludere, se da un parte è vero che per un editore è molto difficile investire nella poesia, è anche vero che ridimensionando le proprie aspettative (ad esempio mirando a una antologia che ospita più autori anzichè uno solo) o cercando bene, le possibilità di pubblicare gratis si trovano se si è bravi e pazienti.
Ricordo infine che quando si paga per pubblicare, molto spesso la visibilità dell'opera è parti a zero. Non ha infatti alcun senso spendere 500-1000 euro per pubblicare qualche copia di un libricino di poesie se poi lo stesso può essere acquistato solamente sul sito semisconosciuto di un piccolo editore che per forza di cose non ha visibilità. Va detto che non tutti gli editori possono essere disonesti, tanto più che la richiesta di contributo non è illegale. A quel punto però, vale la pena di domandarsi se non sarebbe più conveniente pubblicare su Lulu o aprire un blog personale e pubblicarle lì le poesie. In quel modo avrete un pubblico (se saprete attirare l'attenzione dei lettori) e non pagherete niente.
Per approfondimenti sull'arte poetica e per partecipare a concorsi letterari di poesia, vi invitiamo a visitare anche questo sito web: Sito per poeti
Importante:
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